I libri di anatomia

E apriamo così la nostra carrellata sui temi trattati di frequente con l'annosa questione dei libri di anatomia, rivisitata attraverso un mio riassunto e qualche citazione di post notevoli.

Partiamo con The Owl, e la sua giusta premessa: "Vorrei darti un suggerimento da studente di 2° livello, per così dire... che con la tabella XVIII si è sciroppato 54 corsi integrati ( non so l'equivalente di quante ex-materie). I libri di testo devono servirti per studiare e quindi devono essere agili, chiari e soprattutto essenziali. I libri di consultazione sono un'altra storia. Le materie che dovrai affrontare sono molte e non puoi pensare di studiare tutto dai trattati perchè ci metteresti 3 mesi per materia. Considera che, a parte l'anatomia e poche altre eccezioni, i libri scientifici invecchiano in men che non si dica e dopo che hai speso un bel po' di soldi per un testo lo trovi carente di informazioni dopo un paio d'anni.". D'accordo, ma allora quale libro? il più famoso è di certo quello della Edi Ermes, di cui ci parla Gennaro, dal suo punto di vista federiciano: "Il libro in questione, che noi a Napoli chiamano Giordano-Lanza, ma che in tutta Italia conoscono come o "l'Edi-Ermes" o "il Balboni" è un libro che deve condensare tutta l'anatomia umana in tutte le sue sfumature in 3 volumi: il risultato è che alcune sue parti risultano estremamente compresse (vedi l'apparato locomotore), mentre altre sono fatte abbastanza bene, e tra queste ultime la parte migliore è senza dubbio il Sistema Nervoso Centrale che ha curato proprio Giordano-Lanza insieme a Carlo E. Grossi e Damiano Zaccheo; è un libro con mille difficoltà ma che comunque, almeno nella nostra facoltà, è considerato la "Bibbia" dell'anatomia, alle prove in itinere usano spesso le stesse frasi, e i docenti seguono comunque quel testo (tra l'altro se vedi dalla guida, il programma d'esame è la copia dell'indice del libro! :-) )." Il Testut, invece, concordiamo tutti, è il riferimento mondiale,ma è troppo grande per il primo approccio alla materia. Il Gray pure è un bellissimo libro (peraltro consultabile online), ma anch'esso un po' grande. E il Cattaneo? il Chiarugi? e tutti gli altri? beh, su questi le esperienze sono più limitate, ma forse alla fine il consiglio più valido lo dà Mr. Oliver: "C'è da fare una puntualizzazione IMHO perchè il TESTO più adatto è sicuramente quello del tuo prof dato che sarà lui (o cmq suoi delfini) a farti l'esame seguendo la sua impostazione e un esame come anatomia non va improvvisato".

Passiamo ora al capitolo atlanti. Qui i più famosi sono il Sobotta e il Netter. Riassumo qui il giudizio ampiamente condiviso sui due: il Sobotta è più realistico e completo (soprattutto nella parte dedicata al cranio), il Netter più didattico. Tra l'altro LB ci fa notare: "A proposito, ho trovato due erroretti sul Netter: 1. in una tavola la membrana intercostale posteriore è disegnata come prosecuzione degli intercostali intimi e il fasci vascolonervosi intercostali la bucano! in altre tavole lo stesso particolare è disegnato corretto. 2. la carotide interna non attraversa il foro lacero (nella tavola delle fosse craniche, peraltro molto utile)". Degna di nota anche l'opinione di Anastomosi arterovenosa del II tipo: "Io direi l' A.D.A.M., atlante interattivo di anatomia. Ti fa capire tutto e di più, molto meglio del Netter". Qualcun altro fa presente il testo di anatomia fotografica Yokochi - Rohen. Infine il sottoscritto (Es) si chiede se sia sempre così necessario l'atlante, e invita a considerare l'acquisto di un libro di anatomia topografica (Edi Ermes o Testut).

 

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